Chaïm Soutine – Il pittore dell’angoscia

I dipinti di Chaïm Soutine (1893-1943) gridano. Urlano maleducatamente dritto in faccio all’osservatore tutta l’angoscia, l’inquietudine e la natura selvaggia del loro tormentato autore, sputando schifosi schizzi di viscida saliva.

Ammirare le opere del pittore russo e ritrovare in esse la parte peggiore e più autentica di noi stessi, la parte più brutale, selvatica, primordiale, indomita.

Accostare il proprio muso a quelle case deformi, a quegli alberi storti, a quei tacchini e a quei polli scuoiati, scorticati, a quei buoi squartati, insanguinati, a quei volti butterati, irregolari ed inorridire a causa del lezzo che emanano. Quello stesso, insopportabile lezzo che emanava il cappotto consunto di Soutine, con il quale aveva affrontato l’estenuante viaggio dalla povera e bigotta terra d’origine alla ricca Parigi. Una puzza così vivida che strappa la tela, la lacera e va a ficcarsi nelle nostre narici viziate per restarci in eterno.

Ogni dipinto di Soutine cela il passato straordinariamente complicato di un uomo rozzo ed angosciato, che viveva al fianco di cadaveri di animali in putrefazione senza sentirne il fetore orribile, al contrario di ogni altro comune mortale.

«Fottuti borghesucci, questa è arte! Ma cosa cazzo volete saperne voi! Io sul vostro igiene ci scatarro su! Puah! Imbecilli…», questo deve aver gridato il pittore ai vicini, che avevano chiamato la polizia tanto era insopportabile l’odore di morte e decomposizione che esalava dal suo studio.

L’angoscia e l’inquietudine, il tormento e la morte. C’è altro nella vita oltre a questo? Forse, ma Soutine non l’ha mai visto. Non poteva vederlo.

Ed ora beccatevi queste grida in silenzio, senza sprecare fiato inutilmente. Subite gli sputi senza offendervi, senza reagire, senza chiudere gli occhi oppure voltare le spalle. Riscoprite la parte peggiore di voi stessi. Stupitevi.

Chaïm Soutine, Autoritratto, 1916.
Chaïm Soutine, La folle, 1918.
Chaïm Soutine, Giovane donna in camicetta bianca, 1923.
Chaïm Soutine, Donna con bambola, 1923-1924.
Chaïm Soutine, Glaieuls, 1919.
Chaïm Soutine, Bue e testa di vitello, 1923.
Chaïm Soutine, Carcassa di bue, 1925.
Chaïm Soutine, Platani, 1920.
Chaïm Soutine, Le case, 1921.