A Roma nasce e trova posto una nuova Icona, quella della Madonna dell’Accoglienza.

Commissionata all’inizio del febbraio 2017 dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti a Domenico Paladino, uno dei protagonisti della Transavanguardia ideata da Achille Bonito Oliva agli inizi degli anni Ottanta, il mosaico trova finalmente la sua collocazione nell’angolo del Palazzo Sforza Cesarini che si affaccia tra Corso Vittorio Emanuele II e la Piazza che porta il nome dello stesso palazzo nobiliare, ad un passo dalla Chiesa di Santa Maria in Vallicella.

 

Veduta dell’opera al Palazzo Sforza Cesarini. Courtesy: iMalpensanti.

“La Fondazione – si legge nel comunicato – ha ritenuto opportuno riprendere e continuare l’antica tradizione devozionale popolare romana con una nuova edicola votiva per la città di Roma, vista l’importanza che tali opere rivestono nel tessuto urbano, poiché sorte nei quartieri laddove si svolge la vita di gran parte dei cittadini e perché le edicole votive con l’immagine della Vergine sono tutt’oggi una forte espressione della fede popolare.”
Nella tradizione, queste edicole venivano apposte agli incroci delle strade, segnalate da una fiamma continuamente alimentata dai devoti che chiedevano l’intercessione dei Santi o che da questi avevano ricevuto una grazia. In questo modo era presente anche un’illuminazione che potesse garantire un sicuro punto di orientamento a tutti i viandanti, un’indicazione ai pellegrini del mondo.

È proprio questa stessa tradizione popolare a legare da secoli i molti popoli di Oriente e di Occidente su un piano ulteriore: quello delle Vergini Nere, presenti in molti esemplari in tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La Madonna di Loreto, quella di Tindari, quella di Bologna, per citarne alcune a noi vicine. Non mancano tuttavia celebri opere legate all’Europa Settentrionale, quale ad esempio la Madonna di Częstochowa, Icona che la leggenda vuole attribuita direttamente alla mano di San Luca e che fu tanto cara a Papa Giovanni Paolo II.
Un’Icona, la Madonna dell’Accoglienza, che struttura in sé stessa l’iconologia dei tempi nostri: la migrazione del Sud del mondo verso il nostro Paese, molo naturale di un’Europa che appare sempre più nuova Terra Promessa dei popoli dilaniati talvolta dalle guerre, dalle carestie, da povertà sterminate. La prima Icona del Nuovo Millennio, benedetta lo scorso 31 gennaio in Piazza San Pietro.

 

Domenico Paladino, “Madonna dell’Accoglienza”, 2017. Mosaico, 100x70cm. © Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti.

Questa affissione è solo un primo importante atto di una operazione culturale più vasta, che vedrà la messa in restauro di altre cinquanta icone presenti nel centro storico della Capitale.
La Madonna dell’Accoglienza è stata svelata alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, del Soprintendente di Roma, Francesco Prosperetti, di Giovanna Sacchetti e Moroello Diaz della Vittoria, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione, e Padre Franco Incampo, rettore della chiesa di Santa Lucia del Gonfalone.

Articolo a cura di Marco Zindato.
Fonti: Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, Repubblica, Adnkronos.

A proposito dell'autore

Storico dell'Arte

Marco Zindato nasce l'8 febbraio del 1989 ad Anzio, dove porta avanti l'abitudine di vivere osservando il mare. Dopo un periodo di prigionia politica nel Liceo Classico, si rende conto che la vita sarebbe troppo lunga per studiare Giurisprudenza e troppo breve per non studiare Storia dell'Arte. Si laurea quindi nel 2017 presso La Sapienza, dove tutt'ora prosegue gli studi di Arte Contemporanea.

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