La vera destinazione di una rivista è rendere noto lo spirito della sua epoca. L’attualità di questo spirito è per essa più importante della sua stessa unità o chiarezza e perciò una rivista sarebbe condannata – al pari di un giornale – all’inessenzialità, qualora non si configurasse in essa una vita abbastanza potente da salvare, col suo assenso, anche ciò che è problematico. Infatti: una rivista, la cui attualità non abbia pretese storiche, non ha ragione di esistere.

Walter Benjamin, annuncio della rivista «Angelus Novus».

Mai come nel Novecento si era assistito, nel panorama letterario italiano, ad un infittirsi di riviste, programmi e proclami. In quanto organi fondamentali di discussione, proposta e divulgazione, le riviste svolsero, in particolar modo nella prima metà del XX secolo, un ‘intensa ed essenziale azione tesa ad affermare e diffondere le nuove idee letterarie dell’epoca. Freemaninrealworld vi propone un viaggio tra i rotocalchi più importanti ed influenti del Novecento italiano.

Letteratura

Letteratura fu una rivista letteraria fondata a Firenze nel 1937, e diretta dallo scrittore e politico Alessandro Bonsanti.

Sin dalla nascita il giornale si fa carico dell’ingombrante eredità di Solaria, foglio di successo dal quale trae le proprie linee guida, come ad esempio il particolare interesse alle esperienze formali, dunque stilistiche ed espressive delle opere letterarie, la rivendicazione dell’assoluta, direi quasi sacra, indipendenza della letteratura da qualunque ideologia politica per essa nient’altro che nociva – ed in questo senso il rotocalco bonsantiano non può che opporsi arditamente e con grande impeto al regime fascista che dilania il paese – e l’apertura della cultura nazionale alla prolifica e straordinaria produzione europea dell’epoca.

All’interno della redazione si avvicendano personalità illustri, che tuttavia occupano di rado un ruolo stabile. Da questo punto di vista, rappresentano delle eccezioni le sottorubriche Cronache, coordinate nell’arco della loro esistenza sempre dagli stessi responsabili. Gianandrea Gavazzeni cura le Cronache musicali, al quale subentra solo nel 1941, e nei primi numeri del 1942 Riccardo Malipiero jr.; le Cronache cinematografiche sono dirette da Giansiro Ferrata, sostituito nel 1939 da Gilberto Altichieri, sostituito a sua volta nel secondo biennio di attività da Claudio Varese; si dedicano infine alle Cronache d’arte Michelangelo Masciotta ed in seguito Giulio Carlo Argan.

La prima fase di Letteratura si conclude nel 1947. L’ultimo dei 37 numeri pubblicati in questo decennio particolarmente intenso, è interamente dedicato a Marcel Proust. Ben 250 pagine, nelle quali viene sviscerata, ed insieme degnamente celebrata l’opera e la poetica del magnifico autore della Recherche.

In questi dieci anni collaborano alla rivista scrittori, poeti e critici di fama internazionale del calibro di Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Arturo Loria, Luigi Berti, Romano Bilenchi, Reiner Maria Rilke, William Saroyan, Federico García Lorca, Umberto Saba, Tommaso Landolfi, Sandro Penna, Mario Luzi, Giuseppe De Robertis, Gianfranco Contini, Carlo Bo, Walter Binni.

Il giornale riprende le pubblicazioni nel 1950. In questa seconda serie di attività compare il sottotitolo “Rivista di letteratura e arte contemporanea”. Nel 1968 il nome muta in Arte e poesia.

Nonostante la longevità il rotocalco non riesce più ad eguagliare i fasti raggiunti nel decennio 1937-1947, e chiude definitivamente i battenti nel 1971.

A proposito dell'autore

Classe 1989, dopo il diploma di liceo scientifico mi iscrivo alla facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove mi laureo nel luglio del 2015 con la tesi "Figlie della crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist", pubblicata sulla rivista «Le rotte - Il porto di Toledo». Sempre presso lo stesso ateneo, nel settembre del 2017, conseguo la laurea magistrale in Filologia Moderna, con la tesi "Con le parole guerra alle parole. Linguaggio e scrittura in Carlo Michelstaedter". Sul blog bazzecole.altervista.org i maldestri tentativi di scrittura creativa.

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